Cape Town e dintorni | parte 2

Africa rigogliosa

Una nuova, splendida giornata dell’estate australe si apre davanti ai miei occhi. La mattina ci offre un clima straordinario, anche se piuttosto caldo: l’ideale per una gita al Kirstenbosch National Botanical Garden!

Dopo esserci premuniti di acqua fresca e qualcosa da mangiare contro i cali di zuccheri improvvisi, ci prepariamo a partire per la nostra escursione fuori porta. Chiamiamo il nostro sempre fidato Uber che, in circa 25 minuti, ci accompagna a destinazione, appena prima di essere battuti sul tempo da una folla di turisti che stavano già cominciando ad assieparsi per comprare il biglietto di entrata. Per entrare al Kirstenbosch, gli adulti pagano 74 ZAR, poco meno di 4€. Noi invece, fortunati possessori di carta dello studente, abbiamo potuto acquistare i biglietti a prezzo ridotto: 40 ZAR, approssimativamente 2€. Decisamente conveniente! 

Situato alle pendici orientali della Table Mountain, splendida zona ricoperta da foresta afromontana, il Kirstenbosch National Botanical Garden è uno dei giardini botanici più belli al mondo. La rigogliosa vegetazione africana si estende per ben 36 ettari di spazio verde curato in modo meticoloso, punteggiato da laghetti, piccoli stagni e fontanelle di acqua fresca. Dopo aver acquistato i biglietti, oltrepassiamo la reception e cominciamo a percorrere il sentiero che si snoda attraverso il verde, mentre un mezzo busto di Nelson Mandela ci osserva sorridente dalla sua posizione privilegiata all’ombra delle fronde. 

Nelson Mandela sorride amabilmente ai passanti.
Foto: Deborah Stefanutti

I visitatori sono davvero tanti, ma la vastità dello spazio è tale che non si rischia di ritrovarsi in mezzo alla folla. Passeggiamo tra aree soleggiate e zone frondose, ammirando la splendida flora sudafricana al suo punto di massimo splendore. I colori dei fiori sono più sgargianti che mai, gli alberi sono altissimi e in lontananza si odono i richiami degli uccelli, suoni completamente nuovi alle mie orecchie. Sul sentiero, mi cade l’occhio su un bellissimo Agapanto africano in fiore: impossibile non fotografarlo! 

Agapanto africano in fiore
Foto: Deborah Stefanutti

Dopo una piccola pausa per qualche selfie e quattro chiacchiere all’ombra, ci rimettiamo in cammino e, una decina di minuti dopo, arriviamo allo spettacolare Tree Canopy Walkway: un ponte curvo fatto di acciaio e legno, a bassissimo impatto ambientale. Si snoda per 130 metri, portando il visitatore a un’altezza di 12 metri al di sopra delle chiome degli alberi. Da lì è possibile godere da un punto di vista sopraelevato, e a 360°, della maestosità del paesaggio circostante, costituito dal giardino botanico, dalle montagne e dalle Cape Flats. La forma del ponte è stata ispirata dallo scheletro di un serpente, e colloquialmente viene chiamato The Boomslang (in afrikaans “serpe degli alberi”, che è anche il nome di una specie di colubride molto velenoso). Si integra perfettamente nell’ambiente della foresta, rendendolo quasi un elemento naturale. Molto gettonato per le bellissime foto che si possono fare, il ponte è tappa obbligata per tutti i visitatori del giardino botanico. Io non ho fatto eccezione e sono rimasta a bocca aperta, meravigliata dal paesaggio mozzafiato e dalla sensazione di camminare sospesa sulle cime degli alberi. 

Tree Canopy Walkway.
Foto: Deborah Stefanutti

La nostra visita continua per i sentieri del parco, non senza qualche pausa strategica per assaporare l’acqua fresca delle fontanelle sparse qua e là e godere dell’ombra degli alberi nella tarda mattinata estiva. Dopo uno spuntino veloce, decidiamo di fare ritorno verso la reception. Il giardino botanico è talmente vasto che ci si potrebbero trascorrere intere giornate! Ma questo non vale solo per gli appassionati di piante o di pic nic all’aperto: nel periodo estivo, infatti, ogni domenica pomeriggio vengono organizzati concerti di qualsiasi genere musicale e aperti a tutti, rendendo il Kirstenbosch Botanical Garden un fantastico luogo di ritrovo per persone di tutte le età. Non da ultimo, attraversando il parco si può raggiungere Skeleton Gorge, uno dei sentieri attraverso i quali è possibile scalare la Table Mountain.

Stanchi e accaldati, raggiungiamo la reception. Mentre aspettiamo l’Uber che ci riporterà a casa, facciamo un giro al ricco negozio di souvenir del centro visite, che tra le altre cose propone anche degli speciali cucchiaini che promettono miracoli in fatto di dieta! Ho preso in seria considerazione l’acquisto, ma alla fine ho deciso che, per le avventure che mi avrebbero aspettata nei giorni seguenti, un po’ di calorie in più mi avrebbero fatto sicuramente comodo.

Un toccasana per la linea!
Foto: Deborah Stefanutti

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