Il mio Egitto

L’Egitto è stato teatro del mio primo viaggio in Africa, nonché del primo viaggio da sola.
Dire che ero emozionata è poco, anche se Sharm el-Sheikh è vista come la meta prediletta per una vacanza solo mare e, al limite, per la famosa motorata nel deserto… Be’, non è così!
Mi sono affidata a un tour operator locale (indicatomi dai miei agenti di viaggio) che mi ha consigliato alcune delle escursioni da non perdere, in giro per il Sinai e oltre.
Non godetevi solo il mare e il quad, quindi!
Ecco ciò che Sharm el-Sheikh e i suoi dintorni mi hanno offerto.

SHARM EL-SHEIKH
Città che vive esclusivamente di turismo, in quanto in origine terra di beduini. Ancora oggi è raro trovare chi sia nato lì (beduini a parte): tutte le persone che ho conosciuto sono originarie di altre città, come Alessandria e Il Cairo.
Sharm el-Sheikh accoglie i suoi turisti con un mare meraviglioso che dà sull’isola di Tiran, base militare raggiungibile in barca per lo snorkeling, ma sulla quale non si può approdare.
Il centro è composto da varie zone, quali la caotica Naama Bay, la scintillante Soho Square e l’imponente zona antica della città.

DAHAB
Cittadina dedita alla pesca, fa del meraviglioso mare il suo punto forte: a Dahab, infatti, è presente uno dei più famosi blue hole al mondo, sito prediletto per gli amanti dello snorkeling e del diving.
Meravigliosa la sensazione di nuotare nel Mar Rosso e vedere le sponde dell’Arabia Saudita, le cui coste sono a circa 20 chilometri da Dahab.
Oltre alla suggestiva barriera corallina, è possibile vedere il White Canyon e prendere parte a un giro lungo la spiaggia in sella a un cammello.

RAS MUHAMMAD
Parco nazionale situato nel Sinai meridionale, punto di incontro tra il golfo di Aqaba e il golfo di Suez.
Si viene accolti dall’imponente Porta di Allah, struttura in cemento edificata negli anni ’90 per commemorare il raggiungimento degli accordi di pace tra l’Egitto e Israele dopo i conflitti. Dettaglio importante: la struttura non è altro che la raffigurazione di come “Allah” è scritto in ebraico (leggendo da sinistra a destra) e in arabo (leggendo da destra a sinistra).
Molto interessante è la presenza di due spaccature profonde 15 metri causate da un violentissimo terremoto, una delle quali ha proprio la forma della regione del Sinai.
Di fronte a questo peculiare fenomeno, sorge quello che è noto ai più come “lago magico”, uno specchio d’acqua dalle diverse caratteristiche: in base alla presenza dell’alta o della bassa marea, ci si può trovare di fronte al mare o al lago; le sue acque chiarissime lo rendono praticamente impossibile distinguere via satellite, in quanto sembra facente parte della distesa di sabbia che vi è tutto intorno; le sue acque sono dolci, nonostante il costante contatto con l’acqua di mare; si dice che realizzi i desideri, da quando una donna beduina che aveva difficoltà ad avere figli non vi si immerse e ne uscì gravida.
Altra sosta interessante è la zona in cui crescono le mangrovie, piante acquatiche che assorbono tutto il sale dall’acqua di mare rendendola dolce.

IL CAIRO
Non si può andare in Egitto senza passare per la sua capitale!
La zona de Il Cairo è il cuore della città, all’interno della quale è possibile visitare il Museo Egizio e la sua collezione millenaria. La maggior parte dei reperti però non è visibile al pubblico, in quanto il materiale è davvero tanto, ma non temete!: presto sarà ultimato il Nuovo Museo Egizio, a pochi passi dalla Piramide di Cheope, all’interno del quale sarà possibile ammirare tutti i tesori letteralmente nascosti alla vista. Dopo essersi lasciati affascinare dalle mummie, dai papiri e dai reperti di Ramses II, Tut Ankh Amon, Tuya e Yuya, non ci si può esimere da un giro sul Nilo con la tradizionale felucca. Interessante anche la visita alla Fabbrica del Papiro, dove viene illustrata l’antica tecnica di preparazione dei fogli di papiro.
La zona di Giza è l’area più famosa della capitale e ospita un vero e proprio museo a cielo aperto. La piramide di Cheope è la prima che ci si ritrova davanti, seguita a ruota da quella di Chefren (che presenta ancora lo strato di calcare originario nella parte superiore) e quella di Micerino, circondata da altre tre piramidi più piccole.
E se le piramidi sono imponenti, la loro guardiana non è da meno: la Grande Sfinge incanta e intimorisce da qualsiasi angolazione la si guardi, per non parlare dell’emozione che si prova nel sentirsi tanto piccoli davanti a una parte tangibile di storia.

Sharm el-Sheikh quindi non è solo mare, sole e fantastici villaggi, ma è cultura, colori, sapori, tradizioni, odori.
Sta solo a noi scoprirla per ciò che è davvero!


Tips & Tricks
per un viaggio più sereno
:

  • Prenotate SEMPRE tramite agenzia di viaggio.
  • Meglio partire con il passaporto! Se si viaggia con la carta di identità, portare con sé due fototessere per il rilascio d attraverso il quale avete prenotato.
  • Acquistate una scheda SIM in loco per non avere problemi di rete o pagare costi esorbitanti con la vostra compagnia telefonica.
  • Che siano Euro o Sterline egiziane, girate SEMPRE con del contante: pagare con la carta di credito è praticamente impossibile.
  • La Sterlina egiziana NON è riconvertibile in Euro, cambiatene poca per volta!
  • Se avete intenzione di fare più di una volta snorkeling, meglio portare con voi una parte di attrezzatura (composta da maschera con boccaglio, pinne, muta) o dovrete ogni volta noleggiarla (circa €5 al pezzo per volta).
  • Durante le uscite, soprattutto per le escursioni, portate SEMPRE con voi il passaporto/la carta d’identità con il visto: ci sono ovunque posti di blocco con possibilità di controllo documenti.

Lettori che siete arrivati fin qui, vi ringrazio per aver ripercorso con me, seppure in maniera riduttiva, le tappe del mio viaggio in Egitto!

Spero di essere riuscita a trasmettervi, anche solo in minima parte, tutto lo stupore e la meraviglia che questa terra mi ha regalato.

A presto e

As-salamu alaykum!


Sono Lucrezia e ho 26 anni.
Il primo contatto con l’Africa l’ho avuto quando i miei genitori adottarono un ragazzo congolese e grazie a lui mi sono innamorata di questo continente che è in realtà un mondo.
Sono laureata in Lingue e Culture Africane e parlo correntemente cinque lingue, tra cui il Swahili: come Ludwig Wittgenstein, credo che I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo.

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