C’è anche il Senegal fra le location in cui si correrà il nuovo campionato automobilistico Extreme E

E’ ufficiale dal 12 dicembre. Il Senegal ospiterà nel gennaio 2021 la ‘Season 1‘ del campionato di motorsport Extreme E, unendosi a Kangerlussuaq in Groenlandia, alla foresta amazzonica in Brasile, al deserto dell’Arabia Saudita e alle cime dell’Himalaya in Nepal.

Il SUV elettrico Odyssey 21
Il SUV elettrico Odyssey 21, prototipo ufficiale della Extreme E.
Pesa 1.650 kg per 400 kw (550 CV), con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi. Anche con pendenze fino al 130% – photo credits Extreme E

In particolare, la location della prima tappa (Ocean Race) sarà il celebre Lago Retba (o Lago Rosa per via della sua particolare colorazione), situato in Senegal a circa 30 chilometri dalla capitale Dakar. La corsa si svolgerà per tre giorni, in un’area non più grande di 10 km².

Il Lago Retba.
Il Lago Retba (Lac Rose) deve la sua popolarità alla Dunaliella Salina, un’alga verde alofila che apprezza particolarmente l’alta salinità. Così, esattamente come le carote utilizzano il beta-carotene per assorbire più luce, quest’alga diventa rosa e colora non solo l’acqua ma anche i cespugli più prossimi al lago – photo credits Extreme E

Extreme E è un nuovo concept di corse automobilistiche che vedrà SUV elettrici, ad alta tecnologia, gareggiare immersi in alcuni degli ambienti più critici del mondo dal punto di vista climatico. L’obiettivo è quello di utilizzare il motorismo sportivo come strumento di sensibilizzazione verso la questione del cambiamento climatico, incoraggiando azioni e comportamenti umani virtuosi che contribuiscano a preservare l’ambiente, promuovere la sostenibilità e quindi proteggere il pianeta. Nel caso di Extreme E, la mission è naturalmente quella di sostenere l’adozione su scala globale di veicoli elettrici.

Gli organizzatori della prima tappa della Extreme E in Senegal
Un momento della presentazione ufficiale della ‘tappa oceanica’ al lago Retba – photo credits Extreme E

Alejandro Agag, Fondatore e CEO di Extreme E, ha dichiarato:

Sono entusiasta di confermare il Senegal come sede della nostra corsa sull’oceano. Questa è un’area di straordinaria bellezza naturale ma purtroppo, come molte delle aree costiere del mondo, è gravemente minacciata da una varietà di problemi climatici.

Questa costa sta perdendo dai tre ai quattro metri ogni anno, con il contributo chiave dallo scioglimento della calotta di ghiaccio della Groenlandia, anche se si trova a oltre 6.500 km dal Circolo polare artico. Con il 30% delle emissioni di CO2 del pianeta provenienti dai trasporti che contribuisce al riscaldamento del pianeta, Extreme E mostrerà le prestazioni dei veicoli elettrici, utilizzando un potente mix di azione sportiva emozionante, educazione scientifica e storytelling, per accelerare l’adozione dell’e-mobility e rendere l’azione umana più sostenibile.

(…) Questa è una gara che possiamo – e dobbiamo – vincere per evitare un peggioramento significativo del rischio di temperature estreme, fusione glaciale, innalzamento del livello del mare, siccità, inondazioni e altro ancora, per centinaia di milioni di persone, comprese quelle che vivono qui in Senegal.

Ad Alejandro, si è unito Abdou Thiam, Presidente della Federazione senegalese del Motorsport:

Siamo molto felici di ospitare Extreme E, che è sicuramente il futuro del motorsport. Lo sport ha una grande responsabilità nell’aiutare le persone a comprendere il problema dei cambiamenti climatici e siamo orgogliosi di far parte di questa avventura.

In Senegal, gli organizzatori della competizione, hanno stretto un’importante collaborazione con to.Org, un’associazione locale che si occupa di tutela ambientale. A metà dicembre, in occasione della presentazione ufficiale della prima tappa oceanica senegalese, è stata ripulita dalla plastica una spiaggia vicino a Lac Rose ed il materiale raccolto verrà riutilizzato per produrre mattoncini ecologici, i quali saranno poi impiegati nella costruzione di nuove toilette per gli oltre 300 scolari della comunità locale che attualmente ne hanno a disposizione solo due.

Un primo passo per cercare di stringere una relazione positiva, e a lungo termine, con la comunità locale prima di scaldare i motori e dare il via alla gara. E noi ci auguriamo che ne valga la pena!


Fonti:

https://emn.electricmotornews.com/motorsports/extreme-e-lac-rose-senegal/

https://www.esquire.com/it/lifestyle/viaggi/a29210591/lago-retba-senegal-rosa/

https://www.instagram.com/extremeelive/

https://www.newsf1.it/extreme-e-presentata-lauto-da-guerra-elettrica/


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