Due chiacchiere con: AIDA AICHA BODIAN

Foto Aida Aicha Bodian
Aida Aicha Bodian – photo credit @afritalgirl

Ciao carissima! Iniziamo le presentazioni 🙂

Ciao a tutti, mi chiamo Aida, come l’opera di Giuseppe Verdi, come l’Aida di Rino Gaetano, classe 1986. Nata in Senegal, cresciuta in Italia, espatriata in Francia da un annetto, mi piace definirmi un essenza afroitaliana, una cittadina del mondo. Ho una passione per le lingue e per i viaggi. Il mio percorso formativo inizia infatti come perito turistico con lo studio dell’inglese, francese e del tedesco (lingua inizialmente temuta ma poi amata). Una volta diplomata ho iniziato la mia carriera professionale prima in uno studio legale in Veneto (appassionandomi per il diritto e senso del dovere) e successivamente lavorando in Emilia Romagna per un’azienda che si occupa di pubblicità, marketing, sponsoring. Nel frattempo ho iniziato a portare avanti a piccoli passi i miei progetti, la creazione di una community in cui promuovere la bellezza della diversità, la creazione di un’associazione di promozione sociale “Roots Evolution” e a dedicarmi ad attività di volontario e attivismo.

The Diversity Net, la community e l’incubatore che promuove e valorizza la bellezza della diversità a 360 gradi – photo credit ‘The Diversity Network’ su FB

Sono una ragazza che ha tante passioni, curiosa, amo conoscere e se fosse per me mi formerei per tutta la vita. Un po’ nerd a mio modo, adoro la tecnologia, il digital, la comunicazione, altro interesse nonché settore in cui opero professionalmente come freelance.

Che energia! C’è un elemento chiave che accomuna tutti i tuoi progetti?

Faccio della diversità un punto di forza e la base per i miei progetti personali, ma anche professionali. Come ho scritto ho diverse passioni che cerco di concretizzare in progetti reali.
Mi piace scrivere, da qualche anno tengo un blog “Afrital Girl – Afro Italien Essence” in cui racconto le mie avventure e disavventure da afroitaliana. Mi piace ascoltare molto ed è per questo che il blog diventa anche un salotto virtuale in cui do la possibilità ad altri giovani, nuove italiani di raccontarsi in prima persona. Soprattutto da ragazza nera, con radici estere ma con cuore italiano, credo che al giorno d’oggi ci sia bisogno di una nuova narrazione, differente, delle nuove generazioni. Credo che tutti noi siamo portatori di una storia straordinaria nella sua ordinarietà o ordinaria nella sua straordinarietà che merita di essere raccontata almeno una volta.

Dalla scrittura passo poi alla moda con un progetto etico e sostenibile “Nebua”. Lavoro per un brand di moda e lusso italiano un motivo in più che mi ha spinto a sviluppare il progetto. Un’esplosione di colori che danno vita ad abiti, moderni, semplici, eleganti, adatti per ogni occasione. Un mix tra etnico e stili occidentali, motivi solari e energici, capaci di trasmettere la bellezza del continente africano. Una collezione di abiti e gonne in tessuto sax e una capsule collection di T-shirt in cotone biologico con messaggi di accettazione, apprezzamento, benessere, empowerment della bellezza afro e non.

Abito Nebua – photo credit @nebuaofficial

Ultimo, ma non meno importante, è “Le parole dell’umanità”. Si tratta di un progetto editoriale per il quale ho lanciato una campagna di crowdfunding per sostenere le spese di produzione e stampa.

Photo credit @aida_abodian

Il libro valorizza (e ci ricorda) tutte quelle piccole espressioni che ci hanno insegnato quando eravamo bambini ma che crescendo, con il tempo, un pò abbiamo dimenticato. Piccole azioni da riscoprire, gesti che fanno stare bene noi e gli altri.
Ventitré parole, espressioni tradotte in ventiquattro diverse lingue del mondo.
Parole accompagnate da illustrazioni inedite, fatte a mano e da una breve riflessione sul loro significato.

Il tuo sogno/i più grande/i?

Credo nel potere della tecnologia, se utilizzato nel modo giusto, come strumento di conoscenza e connessione. Credo nel potere della diversità come fonte di ricchezza culturale e d’ispirazione. Rimango un’eterna sognatrice con i piedi piantati per terra, di un mondo in cui gli uomini non vengono giudicati per il loro colore della pelle, per la loro capigliatura, per il loro credo ma bensì, per le azioni che compiono e per i frutti che seminano lungo il loro tragitto. Mi ispiro e cerco di diventare a mia volta fonte d’ispirazione. Cerco di mettere in comunione comunicazione, tecnologia, diversità e aggiungiamo anche positività e bellezza (quella attorno a noi, a volte invisibile), ho questo bisogno di creare nuovi immaginari, mostrare nuovi ideali (di persone, di realtà) che da giovane avrei tanto voluto fossero presenti. Penso a migliorarmi, più a livello interiore che esteriore, e se questa mia versione può essere un punto d’ispirazione per altre persone, allora credo di aver raggiunto già un bel traguardo.

Come ben sai, il nostro progetto vuole approfondire alcuni aspetti del continente africano oltre gli stereotipi. Concordi con il concetto di ‘altre Afriche”?

Sì, la gente (voi, noi, loro, poco importa) ha sempre pensato che esiste una sola Africa, ma non è cosi. L’Africa ha bisogno di essere raccontata in modo reale per quello che è. Un continente, 54 stati differenti nello loro tradizioni, bellezze, potenzialità. L’Africa deve essere raccontata in modo autentico. Sono stata in Senegal per la prima volta nel 2017 e per me è stato un viaggio rivelatore, il viaggio della vita che mi ha insegnato tanto sulla mia identità, sulle mie radici e su uno stato che ha certamente le sue difficoltà, ma non manca di opportunità e soprattutto di creatività. Quindi si parliamo di altre Afriche, mostriamo talento e bellezza.

Quale consiglio ti senti di dare ai membri della community AltreAfriche?

Viaggiate. Munitevi di tanta curiosità e di altrettanta umiltà e viaggiate. C’è un mondo là fuori da scoprire, oltre la vostra casa, le vostre idee. Un mondo che vi fornirà nuovi occhi, vi farà cambiare o che voi potrete cambiare sempre con rispetto di chi e ciô che trovate. Viaggiate e se non potete farlo siate assetati di conoscenza. Leggete e munitevi di amore per la cultura. Coltivate la vostra vita e quella degli altri di saperi, condividete opinioni nelle più svariate forme d’arte, guardatevi intorno e scoprirete quanta bellezza c’è accanto a voi.


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