Domani farà più bello

Siamo Alessandra e Marta. Ci siamo conosciute circa tre anni fa all’aeroporto di Bologna, in seguito all’assunzione da parte di entrambe come guardie giurate ai controlli di sicurezza. Fin da subito abbiamo instaurato un solido legame di simpatia e complicità, con interessi da condividere e coltivare insieme. Ci siamo rese conto che, su tutto, quello che alimentava maggiormente questo rapporto era la curiosità della scoperta, affascinate da un mondo ai nostri occhi eccessivamente timido, carico di piccolo tesori ma abituato a tenere molto, troppo per sè.

Approfittando del soggiorno per il servizio civile di Luigi (fratello di Alessandra), siamo partite alla volta della Tanzania, convinte che persone amiche avrebbero reso questo viaggio non solo un piacere per la nostra sensibilità di aspiranti viaggiatrici, ma una vera e propria esperienza. E così è stato.

Abbiamo raggiunto il distretto di Mkuranga, tra i villaggi di Mavunja e Kisiju, dove Luigi, in qualità di ingegnere, stava gestendo i lavori di costruzione di un pozzo, con l’obbiettivo di garantire ai villaggi una fonte d’acqua pulita e potabile.

Non troppo distante dal sito di costruzione della via idrica, si trova un ospedale dalle modeste dimensioni, il “Nyota ya Bahari Health Center”, dignitosamente gestito da una missione di suore dedite alla cura e al recupero di fondi necessari per il mantenimento e il supporto delle persone.

Durante la visita in ospedale siamo state colpite dai molti bambini, alcuni sani e pronti a crescere, altri no. In particolare ci ha colpito la gestione dei parti, dove tanti problemi si risolvono concedendosi alla fortuna.

Alla base c’è la totale incompetenza dell’utilizzo dei macchinari a disposizione, di per sé già scarseggianti e obsoleti. Ci siamo sentite turbate, quasi in colpa per non aver mai avuto nemmeno la preoccupazione che qualcosa del genere potesse succedere nel nostro mondo.

In quel momento è nata l’idea di contribuire ad un miglioramento di questa situazione, in base non solo alle nostre possibilità ma grazie soprattutto a quelle persone che vogliono partecipare alla realizzazione del nostro sogno.

Il 7 aprile abbiamo organizzato una “bicchierata solidale” a Bologna, che abbiamo intitolato “Domani farà bello”. Per l’occasione, abbiamo allestito un ricco aperitivo, una mostra fotografica, un mercato solidale (con prodotti acquistati in Tanzania o realizzati con stoffa tanzaniana e cuciti a mano da noi e da amici), un movimentato concerto dei “The Lucky Sam” (un gruppo di colleghi musicisti nato per questa serata) e una pesca solidale!

L’obiettivo iniziale di questo evento era quello di raccogliere i fondi necessari per coprire le spese di formazione per l’utilizzo di un ecografo prenatale, già in possesso dell’ospedale e il conseguente miglioramento delle pratiche cliniche e pediatriche.

Ma la generosità di diverse donazioni e la partecipazione alla serata hanno superato di gran lunga qualsiasi aspettativa e in questo momento siamo in grado di assicurare la realizzazione del corso “Short Course in Diagnostic Ultrasound” al Kilimanjaro Christian Medical Centre, nella città di Moshi (nord della Tanzania), a luglio.

In più, a breve proveremo a fornire l’ospedale di latte in polvere (Lactogen) viste le svariate situazioni in cui il latte materno non è abbastanza nutritivo e anche i prezzi non troppo accessibili.

In futuro, stiamo valutando la possibilità di effettuare una spedizione dall’Italia di materiale ospedaliero che qui viene considerato obsoleto ma ancora funzionante e soprattutto di primaria importanza, sarebbe la sostituzione del generatore dell’ospedale, che spesso ha dei guasti e lascia la struttura senza energia e acqua.

Questi ultimi sono obiettivi che comportano una logistica e una capacità economica maggiore, per i quali ci servirà un ulteriore aiuto.

Siamo veramente felici di essere riuscite a coinvolgere tante persone nel nostro progetto e di avere avuto la conferma che la generosità verso il prossimo esiste e che ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare davvero qualcosa di utile e concreto per gli altri.

Sicuramente DOMANI FARA’ PIU’ BELLO!


Le autrici di questo articolo sono Alessandra Rainò e Marta Oliveira.
I rispettivi contatti su Instagram sono @aleeraino e @m_de_oliva

“Abbiamo voluto condividere il nostro progetto e la nostra esperienza in Tanzania assieme a voi, per dimostrare che è possibile realizzare qualcosa di concreto anche per gli altri. Non importa in che modo, ognuno coi propri mezzi. Basta avere voglia di agire senza restare solo a guardare. Con il progetto AltreAfriche abbiamo in comune il desiderio di conoscere l’Africa attraverso l’esperienza, il dialogo e l’impegno concreto”

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