Africa continente senza storia? Una balla.

Cheikh Anta Diop (1923-1986). Storico, antropologo e fisico senegalese

Juan Ginés de Sepulveda, umanista e scrittore spagnolo del ‘500, affermò “tutti i nativi dei continenti extraeuropei sono stati creati per essere sottomessi”.

Tre secoli dopo il tedesco Friedrich Hegel, durante le sue lezioni sulla filosofia della storia, disse: “L’Africa non è una parte storica del mondo, non offre alcun movimento o sviluppo […] Le società africane divennero storia solo nel momento della colonizzazione europea”.

Negli anni 60 del Novecento fu il turno di Trevor Roper, storico e pubblicista inglese, che sostenne l’assenza di una storia dell’Africa “ma solo di europei in Africa”.

Fino ad arrivare al 2007 quando il Presidente francese Sarkozy durante un discorso all’Università di Dakar affermò che “il dramma dell’Africa” deriva dal fatto che “l’uomo africano non è abbastanza entrato nella Storia. (…).

Queste teorie ed affermazioni (ce ne sarebbero anche tante altre) hanno un filo diretto comune: lo stereotipo di Africa come continente fuori dalla storia.

Ma è proprio così?

Paradossalmente il discorso di Sarkozy si svolse, presso l’Università di Dakar, che porta il nome dello storico senegalese Cheikh Anta Diop, autore di “Nations nègres et culture” e “Anteriorité des civilisations nègres”, opere che hanno alimentato un vastissimo dibattito sulla storia africana e sul contributo degli africani alla storia mondiale, sostenendo che se l’Africa è la “culla dell’umanità” – com’è ormai scientificamente provato – le civiltà più antiche si sono necessariamente sviluppate proprio su questo continente.

Sconfessando, quindi, tutti coloro che sostenevano l’inesistenza di civiltà nere precedenti al colonialismo.

Dall’antico Egitto alla civiltà del Grande Zimbabwe, dall’Impero del Mali a quello Etiope, dalla regina Nzinga Mbande all’imperatore Shaka Zulu, importante è l’eredità della variegata storia precoloniale africana a nord come a sud del Sahara.


Ana Nzinga Mbande (1582-1663). Fu la regina dei regni Ndongo e Matamba, l’attuale Angola.

Dalle indipendenze ad oggi, l’Africa ha dato alla luce non solo dittatori sanguinari e signori della guerra, ma anche personalità gloriose: da Haile Selassie I a Kwame Nkrumah, da Thomas Sankara Nelson Mandela, da Wangari Maathai al Capitano Mbaye Diagne.

Per lo storico ghanese A. Adu Boahen, la storia dell’Africa è una somma di storie locali differenziate.

Quindi,

la storia dell’Africa deve essere gradualmente rimpiazzata da STORIE dell’Africa o delle AFRICHE


Questo articolo è frutto della collaborazione fra Andrea Marozzi – fondatore della community AltreAfriche e Vincenzo Straface -studente di “Lingue e culture orientali e africane” all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. I contatti Instagram sono: @andre.maroz@thereal_cenz98

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